16 Settembre 2024

Cinque cose che abbiamo imparato da Monza-Inter 1-1

L'analisi del pareggio in Brianza

LAUTARO INDIETRO, MA NON SI DISCUTE

Passando a chi di alti, altissimi livelli se ne intende eccome, occorre soffermarci su Lautaro Martinez e sul suo momento. Ieri sembrava destinato alla panchina poiché reduce da un lungo viaggio intercontinentale, ma Simone Inzaghi ha deciso di schierarlo comunque dall’inizio. Una scelta su cui forse ha inciso la voglia (sua e dell’allenatore) di rompere il digiuno da gol, ma non si è rivelata efficace. Un colpo di testa sparacchiato fuori nel primo tempo e poco altro, fino alla sostituzione al 55′. Nel mezzo, è stato anticipato diverse volte e ha palesato una forma fisica ancora lontana da quella migliore, confermando le impressioni delle prime giornate con l’Inter e anche del doppio impegno con l’Argentina.

Ebbene sì, siamo (ancora) di fronte a quel momento della stagione: Lautaro Martinez messo in discussione. L’argentino ci è abituato, essendo avvezzo a periodi senza gol e altri in cui segna a raffica, per cui è temprato a sufficienza, giunto ormai alla settima stagione all’Inter. Adesso arrivano Manchester City e Milan: ci sono tutti i presupposti affinché il Toro risponda alla sua maniera, ovvero segnando quando conta.

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Autore:
Simone De Stefanis

Classe 1996, laureato in Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione, in Passione Inter dal 2023. È diventato davvero interista in un nefasto pomeriggio di maggio del 2002: aveva il sogno di vedere l'Inter vincere tutto. L'ha realizzato, ma crede fermamente che riviverlo non sarebbe monotono.