L’Inter torna in campo dopo la sosta e porta a casa una vittoria molto importante in chiave Scudetto. A San Siro, i nerazzurri battono l’Udinese 2-1, nella 30a giornata di Serie A. Un successo costruito grazie a un ottimo primo tempo, con qualche brivido nel secondo tempo e con un Sommer costretto a un paio di parate decisive.
Ci sono, in generale, alcune curiosità nell’Inter che forse non tutti hanno notato, tra prestazioni individuali degne di nota e spunti di riflessione per quest’ultima parte di stagione. Eccone 6:
L’Inter ha indirizzato la gara contro l’Udinese nel primo tempo, grazie a un’occupazione degli spazi pressoché perfetta, che non ha concesso respiro all’Udinese. Non a caso i friulani hanno chiuso la prima frazione senza ocassioni create. I nerazzurri hanno asfissiato le corsie esterne, punto di forza dei friulani. E con il ritorno di Dimarco il gioco è tornato a svillupparsi prepotentemente a sinistra e dal suo piede sono arrivati i 2 assist per i gol.
Arnautovic e Frattesi, schierati al posto di Lautaro e Barella, capitano e vice-capitano, erano chiamati a dare risposte importanti. Sono arrivate forti e chiare, così come eloquenti sono state le loro esultanze: rabbia e adrenalina da sfogare. E a far sorridere sono anche i loro numeri: l’austriaco ha segnato 4 gol nelle ultime 5 giornate, mentre il centrocampista è arrivato a quota 5, nonostante il minutaggio.
I cambi hanno peggiorato la prestazione dell’Inter, ma c’è poco da reciminare a Inzaghi. Il tecnico è stato praticamente obbligato: Calhanoglu dovrà giocare 90 minuti giovedì vista la squalifica di Asllani, mentre Arnautovic e Frattesi hanno chiesto la sostituzione per dei colpi subiti. Perché Bisseck e Correa? De Vrij era in panchina, ma di fatto era indisponibile, mentre Taremi si è infortunato prima del calcio d’inizio.
Nella buona Udinese del secondo tempo, c’è stato un giocatore che ha spiccato più degli altri: Oumar Solet. Il francese ha realizzato un gran gol, a coronamento di una prestazione di alto livello, che lo ha visto come il giocatore nettamente migliore della sua squadra. Un segnale anche in chiave mercato, con l’interesse nerazzurro confermato dal direttore sportivo Nani e da Runjaic.
Dopo la risposta polemica su Acerbi di qualche giorno fa, Spalletti ieri era a San Siro per Inter-Udinese. Il centrale nerazzurro ha messo in scena un’altra masterclass difensiva, dimostrando che di giocatori con le sue capacità in marcatura al momento non ce ne sono in Italia. Che al ct sia tornata la voglia di convocarlo?
Barella è entrato nel secondo tempo, ma ha rimediato comunque un giallo pesante. Il centrocampista era diffidato e dovrà così saltare Parma-Inter di sabato prossimo. Si allunga, dunque, il problema squalifiche: contro l’Udinese non c’era Bastoni, mentre contro il Milan e il Bayern Monaco, mancherà Asllani. Si riducono le possibilità di rotazioni per Inzaghi.
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